Originario dell’Africa settentrionale e ordinato sacerdote da San Regolo, al seguito del quale raggiunse le coste toscane,
San Cerbone trascorse la sua vita tra l’isola d’Elba e Populonia, dove fu nominato Vescovo.
E’ Gregorio Magno, di poco successivo, che ci ha tramandato notizie sulla vita e sulle vicissitudini del Santo, a partire dai miracoli che gli furono attribuiti, fino alle persecuzioni dei Longobardi che lo costrinsero a fuggire all’Elba dove trascorse gli ultimi anni fino alla morte, avvenuta nel 575 d.C.
Nonostante la vita di Cerbone non fu mai legata a Massa Marittima, la città ha per il Santo una venerazione particolare perché nel momento in cui Populonia fu distrutta dai saraceni nell’809, essa divenne la nuova sede della Diocesi e venne scelta come luogo per custodirne le reliquie. La profonda venerazione per il Santo è testimoniata dal fatto che intorno all’altare a lui dedicato venivano redatti e firmati i documenti più importanti, a cominciare dalla costituzione del Libero Comune nel XII sec.
Vedi anche:
> Cattedrale di San Cerbone