Torre del Candeliere
piazza Matteotti

Orario:

Aprile/Ottobre
Mattino: 10 - 13
Pomeriggio: 15 - 18

Novembre/Marzo
Mattino: 11 - 13
Pomer.: 14,30 - 16,30

Giorno di chiusura:
Lunedì

Ingresso:
Euro 2,50 intero
Euro 1,50 ridotto
Euro 1,80 gruppo adulti

Riduzione Soci Coop

Informazioni:
Tel. 0566.902289

Contatti:
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Parte residua della cerchia di mura duecentesche, la massiccia Torre del Candeliere, con l'aggiunta del poderoso Arco rampante senese, rimanda ai tempi delle veglie in armi e della sofferta conquista della città, contesa inizialmente fra Senesi e Pisani per il controllo dei castelli e delle miniere di Gerfalco e Montieri e soprattutto per le ricche vene d'argento del suo territorio.

Scenografia guerresca per eccellenza e fulcro della piazza Matteotti, su cui non a caso si afficcia anche il Palazzetto delle Armi, è essa stessa testimonianza diretta della crudeltà delle lotte medievali, allorchè la vittoriosa Siena, dopo un iniziale fase di pacifica e equa sottomissione, volle affermare più duramente la sua capacità di dominio, iniziando la costruzione del Cassero e delle proprie mura (1336-1338).
Una sorta di dimostrazione architettonica di forza sulla città di Massa oramai conquistata, ma ancora potenzialmente ribelle.



Il panorama dalla Torre (Qtvr 220 kb)
Il plug-in di QuickTime potete trovarlo qui


Fu in questo frangente che la Torre subì una parziale distruzione e poi una fase di ricostruzione che la rese però di un terzo inferiore in altezza rispetto all'identità originaria: abbassamento peraltro necessario per raccordarla al Cassero tramite l'ardito arco ad una campata che fu provvisto dì un viadotto tuttora percorribile. E pensare che il torrione quadrangolare era stato voluto nel 1228 dal potestà pisano Tedice Malabarba, come si legge in un'epigrafe in versi leonini collocata sul lato dell'orologio, proprio per dare decoro architettonico alla città nuova.

Quella città che, per la sua naturale collocazione sul colle di Monteregio, più in alto e quindi maggiormente protetta, non poteva non fare gola ai conquistatori Senesi che in meno di due anni dettero vita ad un poderoso sistema difensivo tramite una doppia cortina di mura, intervallate da torri con caditoie, che grazie all'arco e alla Torre si congiungevano con le mura massetane degli inizi dei XII secolo.



La complessa opera di ingegneria militare, che dominava la città "a guisa d'un falcone" come scrisse un cronista dell'Ortocento, è attribuita a vari maestri, tra i quali il senese Agnolo di Ventura, lo stesso che aveva disegnato assieme ad altri il campanile del duomo di Siena.

La nuova, imponente fortezza inglobava l'antica, anche se entrambe sono realizzate con caratteri analoghi in filaretto di pietra e sormontate da un coronamento ad archetti pensili. Sulla Torre, dalla cui sommità si apre un vasto panorama che spazia fino al mare e che permette di vedere l'estendersi della città con tutti i suoi palazzi principali e verso l'entroterra le pendici delle Colline Metallifere, fu posta nel 1413 una campana per chiamare a raccolta i cittadini in caso di necessità. La prima campana, del peso di 400 chili, è stata sostituita nel 1760 da quella attuale, mentre l'orologio comparve sulla Torre già nel 1443.

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