Massa Marittima
Una tra le più belle e caratteristiche città medievali della Toscana.
La città ha origine a partire dal XII secolo d.C. quando il Vescovo di Populonia in fuga dalla costa alla ricerca di un luogo protetto dalle aggressioni esterne e al tempo stesso ricco di risorse da sfruttare, scelse la collina di Monteregio, situata nella parte più alta della città, per stabilire la sua nuova sede.
Non a caso Massa Marittima occupa una posizione centrale nel controllo dei giacimenti minerari del territorio che oggi conosciamo con il nome di Colline Metallifere.
È proprio sulla ricchezza del sottosuolo che la città ha fondato la propria storia. Al di sotto della residenza vescovile si costituirono i primi nuclei abitativi, ma fu solamente nel 1225, quando il Comune di Massa Marittima si liberò dal dominio del Vescovo feudatario, che la città conobbe il periodo di massima espansione e benessere.
Risalgono a quest’epoca i principali edifici pubblici: la Cattedrale di San Cerbone, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Comunale, le Fonti dell’Abbondanza,le mura cittadine.
Non solo, nel periodo del Libero Comune ci fu in città un gran fermento nell’edilizia privata (si andarono a costituire i terzieri di Cittanuova, Cittavecchia e Borgo) e nella realizzazione di opere d’arte: dalla pittura alla scultura, all’architettura.
Nel 1335 Massa cadde sotto il dominio senese e, con la perdita dell’autonomia e la peste del 1348, iniziò un lungo periodo di decadenza che durò fino all’avvento dei Lorena che avviarono importanti opere di bonifica e favorirono la ripresa dell’attività estrattiva e della vita economica della città.